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Tuesday, 17 January 2012

Sanremo all time video playlist

Perchè Sanremo è Sanremo: 44 buoni motivi per trovare qualcosa di buono nel festival





Playlist

Mina - Le mille bolle blu (Sanremo 1961)
Adriano Celentano - 24000 Baci SanRemo 1961
CATERINA CASELLI - NESSUNO MI PUO' GIUDICARE (1966)
Little Tony - Cuore matto
TONY DEL MONACO - LA VOCE DEL SILENZIO (1968)
Nada,Ma che freddo fa,Sanremo,1969
MATIA BAZAR storici 1977 -- "ma perche!"
Decibel - Contessa
Vasco Rossi -Vado al massimo
Vasco Rossi - Vita Spericolata
Garbo - Radioclima (1984)
Patty Pravo - Per una bambola (1984)
Garbo - Cose Veloci
Zucchero - Donne
Loredana Bertè - Re
RIGHEIRA - INNAMORATISSIMO
STADIO 1986 LIVE HQ CANZONI ALLA RADIO
Patty Pravo - Pigramente signora - Sanremo 1987
Mia Martini - "Almeno Tu Nell'Universo"
Milva - Sono felice
Loredana Bertè | 1991 | In questa città
Rudi Marra - Gaetano - San Remo 1991
MATIA BAZAR PICCOLI GIGANTI 1992
Giorgia - E Poi - Live Sanremo 1994
Patty Pravo "I giorni dell'armonia"
Max Gazzè - Una musica può fare
Niccolò Fabi - Lasciarsi un giorno a Roma
Soerba - Noi non ci capiamo
Samuele Bersani - Replay
Subsonica - Tutti I Miei Sbagli
Tiromancino & Riccardo Sinigallia - Strade
Bluvertigo - L'assenzio - Sanremo 2001
Daniele Silvestri - Salirò
Giuni Russo "Morirò d'amore"
Mario Venuti - Crudele
Bungaro - Guardastelle
Velvet - Dovevo Dirti Molte Cose
IVAN SEGRTO - SAN REMO: "CON UN GESTO"
Velvet - Tutto da rifare
Mario Venuti - A ferro e fuoco
Karima, Mario Biondi, Burt Bacharach - Come ogni ora
Irene Grandi - La cometa di Halley
Jessica Brando - Dove non ci sono ore
Giusy Ferreri - Il Mare Immenso


Wednesday, 25 February 2009

Sanremo 2009

Diversamente dal solito, quest'anno la categoria delle Proposte ci ha presentato cantanti degni di un certo interesse: la vincitrice Arisa sembra la Marchesini "cecata" (quando è scesa dalle scale la prima volta pensavo che fosse una comica) ma la sua canzoncina a metà tra lo swing e il country funziona alla grande (di questi tempi in America sarebbe una vera hit) e c'è davvero poco da ridire sulla sua interpretazione vocale. Anche il look e il modo di porsi mi sembrano più intenzionali per creare un personaggio originale che non autenticamente naif.
Anche Simona Molinari canta con la sua bella voce limpida un brano piacevole (di cui è pure autrice), fortemente influenzato da jazz e swing, il duetto con Ornella Vanoni è stato uno dei migliori...
 

Un'altra bella voce è quella di Irene, figlia di Zucchero. Spiove Il Sole non era la canzone più bella, ma il talento paterno l'ha ereditato e merita di emergere.
Karima Ammar proviene da Amici di Maria De Filippi (per pura coincidenza co-presentatrice della serata finale). Un programma atroce. Eppure si vede che qualcosa, a quei ragazzini, glie lo insegnano, o forse è semplicemente lei che ha una voce splendida. Come In Ogni Ora è una bella canzone soul (prodotta nientemeno che da Burt Bacharach e cantata anche con Mario Biondi), e la sua interpretazione fa impallidire star celebri a livello planetario.
Eppure c'è stata una voce ancora più emozionante, quella di Iskra (nella foto), 62 anni (per lei le Proposte non si chiamano più Giovani... forse era meglio metterla direttamente nei Big). Vocalist di Lucio Dalla da una vita, componente della prima ora degli Stadio, ha una sua scuola di canto e se la si cerca su YouTube la si vede impartire lezioni, guarda caso, ad Amici. E' difficile comprendere come artisti così interessanti siano in qualche modo collegati a quel fenomeno trash, comunque la sua performance ricorda la miglior Mina; Quasi Amore è, inoltre, forse la canzone più bella di Dalla degli ultimi 20 anni.
L'unico maschio delle Proposte, Filippo Perbellini, è un clone di Riccardo Cocciante, che si esibisce in un patetico duetto con lui. E' un po' come vedere Teocoli con Celentano, ma l'effetto tragicomico è ben diverso. Delle altre cantanti non conservo, sinceramente, memoria.
Passando ai Big dobbiamo registrare un livello qualitativo molto più debole rispetto agli ultimi anni.
Nelle edizioni più recenti mi avevano bene impressionato le esibizioni dei Velvet e di Mario Venuti, erano emersi successi meritati come quello di Max Gazzè... stavolta tutte le speranze erano affidate agli Afterhours (chiamati direttamente da Bonolis, che è loro fan), alfieri del rock alternativo, e loro ci tengono talmente tanto che, dopo aver lanciato il loro ultimo album con singoli estremamente commerciali, portano a Sanremo la loro canzone più difficile degli ultimi 10 anni. Bella melodia, magnifico arrangiamento, ma eliminazione scontata. Avrei da ridire sul testo, un po' qualunquista. Tipo smetti di lamentarti, rimboccati le maniche, ma non si dice per fare cosa.
Tematica pericolosamente simile a quella di Marco Masini, riesumato per l'ennesima volta.
Bonolis ci tiene alla varietà, e allora ecco rappresentato anche l'hip hop coi Gemelli Diversi... peccato che sia quello più tamarro...
Tricarico non riesce a ripetere l'exploit di Vita Tranquilla. Jovanotti e Stefano Di Battista cercano di alleggerire il personaggio di Nicky Nicolai con una canzone facile, in stile Dirotta Su Cuba, ma il finale del ritornello venato di samba la fa arrivare in fondo col fiatone.
Roberto Benigni rende comprensibile anche ai più bacchettoni cosa sia l'amore omosessuale leggendo il De Profundis di Oscar Wilde e diverte prendendo in giro, giustamente, Iva Zanicchi che a 70 anni vuole sesso senza amore.
Un'eliminazione immeritata è invece quella di Dolcenera, niente di speciale ma era sicuramente più piacevole, per esempio, di Fausto Leali con la sua patetica canzonetta che ricalca tutti gli stereotipi melodici sanremesi degli anni 80, sembra scritta da Cutugno....
Eppure al peggio non c'è limite, come ci dimostra il trio Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour. Buonismo sempliciotto che non è di nessun aiuto alla causa dell'integrazione e melodia che fa somigliare Leali agli Afterhours.
E che dire di Sal Da Vinci, che è più Gigi D'Alessio di Gigi D'Alessio e canta una canzone di Gigi D'Alessio in coppia con Gigi D'Alessio? Rende quasi sopportabile Perbellini.
Ogni tanto Mario Lavezzi decide di salire sul palco, stavolta lo fa con Alexia per una canzone piuttosto piacevole, anche se lui è meglio che torni a scrivere e basta...
Francesco Renga tenta di ripetere il colpaccio di Angelo, ma Uomo Senza Età sembra più una canzone di Al Bano e nel ritornello copia troppo vistosamente Nessun Dorma di Puccini, che avevamo già riascoltato nella sigla di Mina.
A proposito di Al Bano, sarebbe bello poter ascoltare L'Amore E' Sempre Amore interpretata da qualcun'altro, perchè il modo in cui la canta è, come sempre, orribilmente patetico, ma la canzone (di Morra e Fabrizio) è sorprendentemente bella, soprattutto la melodia del ritornello che riprende Puccini in modo ben più originale e lo miscela con Morricone.
Patty Pravo è ormai lontana dalle ambizioni d'avanguardia di canzoni come Pigramente Signora o I Giorni Dell'Armonia, il brano di quest'anno è piuttosto scialbo, così come l'interpretazione.
Ci si lamenta che a Sanremo le canzoni parlano sempre degli stessi argomenti con lo stesso linguaggio, e poi si protesta se Povia porta una canzone che affronta un tema davvero originale in modo personale, peraltro con una melodia più che decente. Intravedo i pericoli di cui parlano le associazioni omosessuali, cioè che il testo di Luca Era Gay venga strumentalizzato per dire che l'omosessualità è una deviazione da cui dover guarire. E' un pericolo grave e per questo Povia avrebbe dovuto rivedere alcuni aspetti del testo, a cominciare dal titolo, che poteva essere, magari, Luca Pensava Di Essere Gay. Essenzialmente la storia racconta di un caso particolare da cui non devono discendere generalizzazioni. Le attenzioni ossessive della madre e il rapporto pessimo col padre spingono Luca all'omosessualità, ma poi conosce una ragazza e se la sposa... a mio parere questo non significa neppure che in realtà Luca è semplicemente eterosessuale, probabilmente è bisessuale... nel finale della canzone Povia sottolinea che si tratta solo della sua storia e che non sta parlando di nessuna malattia o guarigione, e del resto nessuno con un minimo di intelligenza pensa che gli omossesuali debbano provenire da famiglie travagliate o possano cambiare orientamento conoscendo la ragazza giusta. E' una canzone controversa, soprattutto per gli effetti polemici, ma almeno siamo lontani dal Povia edulcorato che conoscevamo e si può apprezzare, al di là degli errori che può aver commesso nel testo e nel titolo, l'intenzione di parlare di un aspetto così delicato del suo passato.
Il fatto che se avesse vinto le polemiche si sarebbero ingigantite è un motivo di sollievo (oltre che perchè l'altro sul podio è Da Vinci) per la vittoria di Marco Carta, che canta benino una canzoncina non troppo brutta, solo che in questo caso la provenienza da Amici comincia a farsi irritante per il suo modo di porsi da bravo ragazzo in pieno stile boy band.
La canzone che rimarrà nella memoria nazionalpopolare sarà, comunque, Sincerità di Arisa, già divenuta, non a torto, tormentone radiofonico fischiettato per strada...

Tuesday, 12 March 2002

Sanremo 2002

Mino Reitano, vincitore morale!
Hey, alternativi! Scommetto che molti di voi non hanno visto Sanremo! Cosa può dare una manifestazione del genere a voi, che siete dotati di gusti molto più raffinati? Al limite saranno i vostri nonni che si sono sorbiti quella farsa nazionalpopolare, mentre voi vi gustavate sullo stereo l'ultimo di Belle And Sebastian. Quella sì, che è musica intelligente. Musica giovane...
Ma siete proprio sicuri di non esservi persi nulla? C'è qua per voi A New Order Fan, che non aveva niente di meglio da fare, se l'è visto quasi tutto ed ora dà le sue pagelle al Festival.


I CAMPIONI

01 PATTY PRAVO - L'Immenso: Un sublime ritorno alla sperimentazione meno accessibile, una splendida canzone, un'interpretazione magnifica. 8

02 MINO REITANO - La Mia Canzone: Reitano nasce rocker duro underground, suona coi Beatles ancora sconosciuti nei localini di Amburgo. Poi passa al melodico per lucro, ma dentro rimane un alternativo. Basta ricordare le apparizioni nei programmi cult di Ippoliti. Stavolta getta la maschera e si fa dare una meravigliosa poesia di Panella, l'ermetico autore dei capolavori dell'ultimo Battisti. La musica è più complessa di quel che appare (l'inizio sembra composto da Craig Armstrong), anche se poi rassicura i fans con un classico ritornello nazionalpopolare. Sicuramente la proposta più sorprendente e interessante del Festival. 7

03 MICHELE ZARRILLO - Gli Angeli: Una bella melodia, un ottimo arrangiamento, nel suo genere è qualitativamente il massimo. 6

04 NINO D'ANGELO - Marì: Il ritornello è efficacie come nella miglior tradizione napoletana, l'arrangiamento è sontuoso, arricchito da riferimenti etnici. 6

05 DANIELE SILVESTRI - Salirò: Anche se non è ai livelli delle precedenti apparizioni di Gazzè, Fabi e Tiromancino, è un buon esponente della scena romana. Un bel pezzo elettronico accompagnato da buffi passi di dance con un ballerino kitch. Divertente. 6

06 GINO PAOLI - Un Altro Amore: Una canzone molto orecchiabile interpretata con disinvolta bravura. 5

07 ALEXIA - Dimmi Come: Dopo averci perseguitato per anni coi successi dance di plastica ci sorprende con una bella voce per un pezzo funky. 5

08 LOREDANA BERTE' - Dimmi Che Mi Ami: Si presenta in condizioni psichiche sinceramente preoccupanti. Il voto è d'incoraggiamento. 4

09 FRANCESCO RENGA - Tracce Di Te: L'ex leader dei Timoria ha sempre una bella voce, ma ormai si è dato a canzoni banalotte. 3

10 MARIELLA NAVA - Il Cuore Mio: Lei ha indubbie capacità compositive nell'ambito del filone (basti ricordare che è l'autrice di Spalle Al Muro di Zero). Il problema è che non se ne discosta mai. 3

11 GIANLUCA GRIGNANI - Lacrime Dalla Luna: E'strano come questo cantautorucolo da strapazzo voglia proporre un'immagine quasi alternativa, mentre è solo una versione molto più spenta del più banale Vasco da ballata. 2

12 ENRICO RUGGERI - Primavera A Sarajevo: A 15 anni da Si Può Dare Di Più non ha perso il fiuto per la speculazione e porta una prevedibile marcetta balcanica, che però, arrangiata diversamente, avrebbe potuto suonare ska! 2

13 FILIPPA GIORDANO - Amarti Sì: Lascia intuire buone doti interpretative, ma la canzone è troppo debole. 1

14 ALESSANDRO SAFINA - Del Perduto Amore: Canzone irrilevante. E canta pure male, anche se il tenorino non lo sa e si crede degno della Scala. 1

15 GAZOSA - Ogni Giorno Di Più: Non c'è neppure il tormentone tipo www mipiacitu ... è una canzone inutilmente innocua e i ragazzini, se non stessero facendo soldi a palate (dettaglio), farebbero bene a concentrarsi sugli studi. 1

16 MATIA BAZAR - Messaggio D'Amore: Una vittoria davvero immeritata con una canzone insignificante.

17 FIORDALISO - Accidenti A Te: E a chi l'ha ripescata. La classica ballata sanremese. Probabilmente non guardate il Festival perchè credete che tutte le canzoni siano di questo livello. Comprensibile. 1

18 FAUSTO LEALI E LUISA CORNA - Ogni Giorno Di Più: Il solito duetto sanremese. Formulaico. 1

19 LOLLIPOP - Batte Forte: Rimanendo nel formulaico, va bene imitare le Spice Girls (anche nelle stonature), ma quando è troppo è troppo... 1

20 TIMORIA - Casa Mia: Un ultimo posto meritatissimo. Nel decennio scorso tentavano un'imitazione del grunge. Almeno erano contemporanei. Ora si vestono e suonano come 30 anni fa. Un'involuzione insensata. E poi dicono che Reitano è kitch... 1


I GIOVANI

01 VALENTINA GIOVAGNINI - Il Passo Silenzioso Della Neve: Questa ragazza si propone di imitare Bjork, il tentativo è apprezzabile, anche se per ora somiglia più a Elisa che cerca di imitare Bjork. 6

02 BOTERO - Siamo Treni: Propongono una fusione tra classico ed elettronica abbastanza interessante, ma sembra che manchi un po'd'intuito melodico. L'interpretazione è un po'troppo patetica, così come la realizzazione del lodevole tentativo di proporre un look originale. Alla fine sembrano uno scarto degli anni 80, ma in questi tempi di magra va quasi bene... 5

03 LA SINTESI - Ho Mangiato La Mia Ragazza: Gli anni scorsi la Mescal aveva mandato a Sanremo i Subsonica, i Soerba e i Bluvertigo. Sebbene questo gruppo abbia amicizie presso gli ultimi due, non c'è neppure una vaga somiglianza, musicalmente parlando. Peccato perchè il testo è simpatico, ma la realtà è che la Mescal ha mandato quelli che per loro sono quello che i Luciferme erano per il Consorzio. Un gruppo mediocre... ma poteva andare peggio: potevano mandare Francesco C... 4

04 ARCHINUE' - La Marcia Dei Santi: Un folk un po'sempliciotto, tipo i Modena City Ramblers meno celtici. Può interessare agli estimatori del genere. 4

05 ANNA TATANGELO - Doppiamente Fragili: Una quindicenne che all'anteprima aveva portato una canzone di Syria. Niente di promettente, quindi, ma si distingue (e vince) perchè canta benino una canzone che funziona. 2

06 GIULIODORME - Odore: Un gruppo che passava su VideoMusic alcuni anni fa, ormai irriconoscibile in seguito a cambiamenti di formazione e soprattutto al passaggio da un pop più ricercato ad un Britpop molto più banale. 2

07 SIMONE PATRIZI - Se Poi Mi Chiami: Ha potenzialità per il successo commerciale, ma portava una canzone debolissima. 1

08 PLASTICO - Fruscio: Inconsistenti, insignificanti... 1

09 DUAL GANG - Sarà La Primavera: Un atroce rap all'acqua di rose. 1

10 78 BIT - Fotografia: Leggerissimi e completamente inutili. 1

11 OFFSIDE - Quando Una Ragazza C'E': Assolutamente insignificanti. 1

12 ANDREA FEBO - All'Infinito: Uno degli irrilevanti cantanti melodici di quest'anno. 1

13 DANIELE VIT - Non Finirà: Uno degli irrilevanti cantanti melodici di quest'anno. 1

14 GIANNI FIORELLINO - Ricomincerò: Uno degli irrilevanti cantanti melodici di quest'anno. 1

15 MARCO MORANDI - Che Ne So: Uno degli irrilevanti cantanti melodici di quest'anno. Con l'aggravante di essere figlio d'arte. 1

16 GIACOMO CELENTANO - You And Me: Uno degli irrilevanti cantanti melodici di quest'anno. Con l'aggravante di essere figlio d'arte. 1